Pasti e Servizi Ancillari prenotabili su Booking.com .. Opportunità o Tranello? Decidi Tu dove dirottare le Tue Prenotazioni e quanto pagare di Commissioni.

Una decina di giorni fa Booking.com ha inviato una mail a tutte le strutture alberghiere ed extra alberghiere che nella loro scheda anagrafica (nel descrittivo della struttura servizi etc) hanno specificato la possibilità per i clienti di fruire di servizi come prima colazione o pasti vari ed eventuali altri servizi ancillari. Ecco il messaggio che Booking.com ha inviato lo scorso 12 Novembre:

 

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E’ ben chiaro a tutti che le OTA, nel caso specifico Booking.com, fanno studi approfonditi sul comportamento dei loro clienti e riescono quindi ad individuare i desideri dei “lookers” per rendere quindi più attraente la propria offerta ed agevolare la conversione. Nello specifico i risultati dei recenti studi sui clienti ci dicono che:

  1. il 43% sono disposti ad acquistare pasti prima dell’arrivo
  2. il 61% vuole prenotare la colazione prima del check-in
  3. la prenotazione dei pasti abbassa del 3% il tasso di cancellazione
  4. vendere questi servizi tramite la piattaforma migliora la reputazione.

Ora ragioniamo insieme

Da quanto si evince dalla comunicazione ed approfondimenti che ho avuto modo di leggere in rete, dal momento in cui la struttura ha inserito tali servizi nella scheda descrittiva dell’extranet di booking.com, di fatto l’operatore pretende questi siano prenotabili online dal cliente e questo comporta l’ovvio pagamento della commissione. 

Nessuna possibilità di scelta per l’albergatore. L’unica alternativa dovrebbe consistere nell’ eliminare la dicitura del servizio dal back office del portale.

 

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Con questa mossa Le OTA, che per molti rappresentano già il “Socio occulto” della propria impresa quando il suo fatturato supera la soglia del 30%  del fatturato globale della Tua azienda, andranno progressivamente ad allargare il perimetro dei servizi commissionabili.

Ora la scelta sta a te albergatore. C’è sicuramente un’opportunità alle porte, bisogna capire dove spostare il piatto della bilancia vantaggi.

Indubbiamente questa opportunità potrebbe tradursi in un aumento dei volumi, agevolando di fatto quei clienti che prenoterebbero online un soggiorno più lungo o più “corposo” completo di pasti etc

Ma di fatto si riscontrerà  un aumento dei costi di promozione della tua struttura, perché il processo di acquisto attraverso le OTA sarà certamente semplice e immediato per l’ospite.

Cosa fare in concreto?

Se questo processo di prenotazione semplice ed immediato (ed aggiungerei sicuro) fosse possibile anche sul Tuo sito ufficiale?

Tralasciando la prima colazione che comunque già offri inclusa, salvo alcune eccezioni come nelle destinazioni più Business oppure grandi alberghi che possono permettersi di diversificare clientela room only da quella in BB ed addirittura diversificare le tipologie di prima colazione,

a mio parere si può ancora gestire la vendita dei pasti come libera da commissioni ed autonoma; ad esempio uscendo dal concetto ormai obsoleto di “pensione” completa o parziale.

 

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Al completamento delle informazioni richieste dal portale, spunteremo “si” sulla domanda se offriamo pasti, ma lasceremo in bianco le caselle dei prezzi specificando eventualmente che i nostri servizi sono “a la carte” e non prenotabili in anticipo.

Che poi sul Tuo sito ufficiale tu proponga delle soluzioni promozionali che prevedano alcuni pasti inclusi, a mio avviso sei libero di farlo anzi … questo dovrebbe far parte della Tua strategia di vendita diretta.

Vediamo come evolverà nelle prossime settimane. Nel frattempo se hai interesse ad un confronto su questo argomento, contattami e sarò felice di ascoltare il Tuo punto di vista o consigliarti secondo la tua offerta alberghiera.