Tiriamo le somme della stagione estiva 2019

In questi giorni di Settembre ho ascoltato molti pareri più o meno competenti ma di fatto un coro di scontento generale su una stagione per il prodotto Mare Italia o meglio Mare Abruzzo, poco rosea o per detto di alcuni (molti), pessima.

A dire il vero la mia è una voce fuori dal coro sebbene non possa discordare su dati statistici ufficiali che segnano un segno negativo della stagione 2019; ma negativo rispetto a quale dato in confronto? Questo mi domando. Ad esempio i dati ufficiali parlano di un risultato negativo della destinazione Puglia rispetto al 2018. Si tralascia però il dato di forte incremento sulla stessa destinazione delle presenze 2018 rispetto al 2017. Se entriamo nei numeri poi, si evince che la percentuale di decremento 2019 Vs 2018, è stata notevolmente inferiore alla percentuale di incremento 2018 Vs 2017 … Pertanto nell’ultimo biennio il risultato si registra comunque in positivo.

vacanze estive 2019 dati

Tralasciando i numeri … considerando che il turismo non è matematica ma emozione ovvero esperienza, io fuori dal coro posso ritenere aver chiuso una stagione positiva seppur danneggiata da eventi di cui nessuno di noi poteva prevederne gli effetti. Un mese di Maggio freddo come come Febbraio con nevicate sulle vette appenniniche .. ed un mese di Settembre, con previsioni meteo allarmanti che hanno di fatto indotto molti a rinunciare alla vacanza settembrina … che invece nel centro adriatico è risultata soleggiata a tutt’oggi 29 Settembre con temperature che invitano a godersi il mare.

meteo-previsioni-estate-2019

Quindi se proprio vogliamo trovare qualcosa di negativo nella stagione estiva 2019, io direi che è stata una stagione più corta del solito, ma intensa nel periodo centrale. Ho notato un certo rimescolamento dei mercati che ci fanno visita. Un incremento di polacchi, grazie al volo giornaliero low cost su Pescara; una conferma di tanti tedeschi che se trent’anni fa arrivavano con voli charter, oggi arrivano in massa in automobile dalla Germania; un incremento di americani, non solo figli o nipoti di emigrati in Canada, ma diversi da New York ad esempio, che stanno scegliendo di visitare “l’altra Italia”, quell’Italia oltre il Colosseo, lontana da Santa Maria Novella o da Piazza San Marco, l’Italia delle tradizioni popolari, della pesca, delle passeggiate in natura, l’Italia che spesso conosce poco l’inglese ma comunica con un sorriso.

I dati delle strutture con cui ho collaborato sono risultati in crescita, sia in termini di presenze che di fatturato relativamente al ricavo medio stagionale. Certo, anche noi abbiamo avuto delle giornate “basse” dove neanche scendere di prezzo sotto costo portava risultati, ma queste sono state ampiamente compensate con settimane di pienone ed ho registrato un aumento considerevole del soggiorno medio.  In sostanza, turismo ne abbiamo avuto, ed anche tanto direi, ma dobbiamo capire che il turismo sta cambiando. E’ un turismo più dinamico, è un turismo di scoperta, è un turismo esperienziale. Di questo ne risentono in negativo una parte degli imprenditori per lo più stagionali come balneatori o ristoratori è vero. Di contro ne sono stati molto contenti altri, come noleggiatori di biciclette, guide naturalistiche, parchi avventura, cantine vinicole etc In sostanza il turista “villeggiante” a cui la maggior parte degli albergatori erano abituati, sta pian piano decrescendo …

trekking montagna

Fai della qualità il tuo punto di forza

Prendo spunto da un articolo pubblicato su Trivago.

Secondo l’articolo Tourism & Hotel Competitiveness Research, “nel settore alberghiero, il valore percepito dai clienti risulta da una combinazione di elementi relativi tanto al prezzo quanto alle aspettative del cliente rispetto alla qualità dei servizi“. E, per comunicare efficacemente agli ospiti che l’affare migliore non sempre corrisponde al prezzo più basso, devi ottimizzare l’offerta e il servizio ai clienti in funzione del prezzo della camera. Ciò comporta assicurare che gli ospiti ottengano il massimo del valore a fronte di quanto pagano attraverso vantaggi tangibili, ad esempio l’accesso a una palestra, sauna o centro benessere all’interno della proprietà, cibo di alta qualità, parcheggio gratuito, sicurezza, pulizia e comfort, nonché dotazione delle camere come cuscini soffici, grandi asciugamani, bevande e snack in omaggio, e così via.

Per rinforzare il messaggio sulla qualità, un altro approccio fondamentale è offrire ai clienti un livello di servizio che i tuoi concorrenti non possano eguagliare. Servizi di qualità elevata, forniti in modo tempestivo e professionale da personale cordiale, sono fondamentali per dare agli ospiti la sensazione di aver speso bene il proprio denaro, e per assicurare a te un riscontro positivo sull’elevata soddisfazione dei clienti. Questo livello di servizio, inoltre, crea il rapporto di fiducia che porta gli ospiti a ritornare e a consigliare il tuo hotel. Per raggiungere questo scopo, il tuo obiettivo dovrebbe essere sfruttare il tuo approccio distintivo per fornire valore ai clienti, il che ti aiuterà a non competere solamente sul prezzo. È inoltre importante impegnarsi a migliorare la reputazione online dell’hotel e della destinazione  per attrarre i viaggiatori e ospiti potenziali.

Pubblica offerte che incoraggiano i viaggiatori a scegliere la tua proprietà.

Di questo argomento ne parleremo meglio nelle prossime settimane;

L’importanza di pubblicare offerte ATTRAENTI non tanto dal punto di vista prezzo ma soprattutto dei servizi, delle esperienze che possono fare i tuoi ospiti..;

L’importanza di creare reti di collaborazione ed interscambio tra varie imprese del territorio in un raggio di un’ora di auto dal Tuo albergo.